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    L'ampelografia (dal greco "ampèlon"- vigna, e "àmpelos"- vite, tralcio) è la scienza che si occupa di individuare, denominare e classificare le varietà dei vitigni, attraverso approfondite analisi che registrano le caratteristiche peculiari della pianta, la sua morfologia e le diverse fasi del suo sviluppo; grande impulso, a questa disciplina, fu dato dal Conte Giuseppe di Rovasenda, che nel suo saggio di ampelografia del 1877 censì oltre 3500 vitigni.
    Ma la vite possiede anche un suo straordinario fascino estetico ed iconografico, ed è proprio la felice coesistenza tra i contributi scientifici delle Autrici ed il vivido splendore delle cromolitografie riprodotte che rende unici i tre volumi di questa Ampelografia Universale Illustrata.
    Per la prima volta, infatti, si ha la possibilità di vedere riunite le più belle collezioni di tavole ampelografiche: il Traité général de viticulture di Viala e Vermorel  (1901-1910), l'Ampelografia Italiana, pubblicata a cura del Comitato Ampelografico del Ministero dell'Agricoltura nel 1882, e la Pomona Italiana di Giorgio Gallesio (edita tra il 1817 ed il 1839); un'opera capace di raccogliere, quindi, ben 551 cultivar illustrate e corredate da approfondite schede descrittive per ciascuno dei vitigni presentati e relativi sinonimi.

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