LE FONTI

L'Ampelografia Universale Storica Illustrata riunisce complessivamente 551 tavole, corredate da schede descrittive per ciascuno dei vitigni illustrati.
Cuore dell'iniziativa è l'Ampélographie – Traité général de viticulture di Viala e Vermorel, realizzata tra il 1901 e il 1910, che comprende 497 tavole accompagnate dalle rispettive schede, per le quali i curatori dell'opera hanno predisposto una traduzione fedele dei testi originali, sintetizzando gli aspetti più significativi.
Per dare ampio spazio ai vitigni italiani l'iniziativa comprende inoltre le tavole tratte dalla Pomona Italiana e dall'Ampelografia Italiana. La Pomona Italiana venne pubblicata nel 1839 e impegnò il suo autore, il conte Giorgio Gallesio, a partire dal 1817. Una sezione è dedicata alle uve, con 26 tavole di vitigni italiani affiancate da schede dettagliate, qui riportate seguendo il testo originale.
L'Ampelografia Italiana venne pubblicata nel 1882 a cura del Comitato Ampelografico del Ministero dell'Agricoltura e raccoglie 28 vitigni nazionali, con le rispettive tavole e descrizioni, anche in questo caso riportate secondo il testo originale.